Hola, eccoti come il promesso il post sulla mia "avventura" in tierra del fuego", scusa il ritardo ma tra il ritorno al lavoro dopo 3 mesi di fancazzismo, la ricerca della casa e rimpatriate etiliche varie sono stato un po incasinato..
...parco nazionale terra del fuego..ore 20..perdo l ultimo bus(o meglio l autista avrà deciso di saltare l ultima corsa..pare sia una consuetudine d aqueste parti...)intorno a me solo boschi ed una strada sterrata..comincia a far buio..a far freddo..(tieni presente la posizione geografica..) ed anche a piovere...ogni tanto passa qualche macchina ma col cazzo che si ferma a prendere l unico coglione in giro a piedi a quell ora..con me ho solo una copia del corriere della sera che uso per ripararmi e la consapevolezza che per tornare in paese devo farmi 20 km..a quel punto mi rendo conto che devo cominciare a correre se non voglio morire congelato(mi perdonerai la drammatizzazione degli eventi in questo frangente..)..all inizio sono preoccupato..poi comincio ad incazzarmi sul serio..butto via il giornale che fa da ingombro(chiedo venia a madre natura..per una volta..) e comincio a correre sotto la pioggia battente..come d incanto l incazzatura fa posto alla serenità che ad un tratto diventa gioia sfrenata(o pazzia allo stato puro fai te..)..mi sorprendo addirittura a ridere mentre l acqua mi scorre sul viso..e ricordo ancora esattamente cosa ho pensato in quell istante: "quando cazzo mi ricapita di farmi 20 km di corsa nella tierra del fuego?"..a quel punto l unica preoccupazione è se ho imbroccato o meno la strada giusta(in caso contrario sarebbero cazzi..)..ma dopo 9 km passo davanti alla postazione del guardaboschi..e la certezza di non aver sbagliato direzione mi mette le ali..ormai non mi ferma più nessuno..potrei passare di lì e dirgli che l autobus non è passato e sicuramente mi farebbe accompagnare o venire a prendere da qualcuno(come poi ho saputo hanno fatto alcuni altri ragazzi trovatisi nella mia stessa situazione...)ma nn mi passa neanche per la testa...ormai sn eccitato e godo ad ogni passo che faccio..in preda ad una sorta di delirio di onnipotenza..per farla breve alla fine giungo fradicio ma nemmeno troppo stremato a ushuaia...e sn proprio contento di aver perso l autobus..che nessuna macchina si sia fermata e che il ranger quando sn passato nn mi abbia visto....
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3 commenti:
..credo che nulla sia paragonabile al senso di libertà che ogni tanto si ha la fortuna di provare..credo, inoltre, che la consapevolezza di se stessi e di sapere chi sei e di cosa si è capaci di fare sia altrettanto una cosa bella.
Questa tua testimonianza ci dimostra che..quando ci si sente giù..quando tutto può sembrare contro di te o quando ci si sente soli..bisogna cercare sempre dentro di sè quel piccolo serbatoio inesauribile di forza in se stessi..che ci da la spinta di dire..ce la faccio..anche questa volta..
un bacio..e grazie
dany
Ero io l'autista dell'autobus :D
Io invece penso a chi, il giorno dopo, ha ritrovato una copia della Gazzetta dello Sport in un parco nella Terra del Fuego e ha pensato: "I soliti Italiani!" :)
Dali
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