ciao a tutti..
avete mai pensato quando e come ci si innamora di una persona..capita in modo improvviso..inaspettato...perchè non è mai uguale...non c'è mai un copione scritto..o delle istruzioni dove ti dicono per innamorarsi si fa così..come la ricetta per fare un ottimo e squisito ciambellone...se ripenso ai miei amori passati..o a quelli dei miei amici nessuno è stato mai uguale..intendo il modo..poi più o meno..le vicende interne sono simili...Cos'è che ci conquista dell'altra persona fino a perdere la più completa razionalità..e a fare e dire cose che mai ci saremmo sognati di fare e di dire..neppure da completamente ubriachi...c'è un bellissimo romanzo credo di jean houstin (non so se l'ho scritto correttamente..ma penso di no) dove non è mai scritto..che la ragione non va a braccetto col sentimento..ma si evince dalle storie che vengono narrate...e anche la donna più razionale si trova in balia di questo sentimento..senza averne la percezione se non alla fine..quando è praticamente cotta...in modo irreversibile...Invece per il disamore non è affatto così..lo sai bene quando è finito..non ti coglie all'improvviso..e non giunge inaspettato..lo avverti sia se sei tu a non essere più innamorata o se è il tuo compagno a non esserlo più..a pensarci forse è un paradosso..e quando senti dire la famosa frase"mi ha lasciato..così dall'oggi al domani"..in quel caso..citando un noto..film di massimo troisi..rientra nel .."credevo fosse amore..invece era un calesse..."
baci...
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4 commenti:
"Io avverto in me, volta a volta, due notti, una buona e l'altra no. Per esprimere questo, mi servo di una distinzione mistica: "estar a oscuras" (essere nell'oscurità) può verificarsi, senza che vi sia colpa, perchè sono privato della luce che illumina le cause e i fini; "estar en tinieblas" (essere nelle tenebre) mi accade invece quando sono accecato dall'attaccamento alle cose e dal disordine che ne deriva.
Il più delle volte, mi trovo ad essere nell'oscurità del mio stesso desiderio; io non so che cosa vuole, lo stesso bene risulta essere per me un male, tutto si ripercuote, io vivo a sussulti: estoy en tinieblas. Ma altre volte si tratta di una Notte diversa: solo, in posizione meditativa (che sia un ruolo che io mi scelgo?), penso all'altro con calma, lo guardo così com'è; tralascio ogni interpretazione; entro nella notte del non-senso; il desiderio continua a vibrare (l'oscurità è transluminosa), ma io non voglio cogliere niente; è la Notte del non-profitto, del dispendio sottile, invisibile: estoy a oscuras: io sono lì, seduto semplicemente e tranquillamente nell'interno nero dell'amore".
Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso..
Amica mia, so che avresti preferito un commento dei miei.. insomma uno tuttissimo mio.. di quelli che tu sai.. e allora, siccome mi dispiace sempre troppo deludere le attese delle persone che mi sono care, su questo argomento, senza rischiare di restare incartata nel guazzabuglio delle parole, dirò soltanto che, ormai, personalmente, non nutro più dubbi.. E' evidente: m'hanno jettata..!
ah finalmente un commento come si deve....
Mi deve essere sfuggito qualcosa, evidentemente. Nemite? :)
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